Commercialisti: ecco le nuove sanzioni disciplinari

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

Sanzioni disciplinari 02-2

Il codice è in consultazione pubblica fino al 30 giugno

Stop di 6 mesi per chi non ha i crediti formativi e per l’assenza dell’assicurazione professionale. Fermo di un anno, invece, per chi non paga le tasse e sospensione dall’esercizio dell’attività per chi viola i doveri di indipendenza. Sono alcune delle principali novità previste dal nuovo codice delle sanzioni, elaborato dal Consiglio Nazionale dei commercialisti e sottoposto alla pubblica consultazione degli ordini territoriali fino al prossimo 30 giugno. Ventotto gli articoli della bozza, legata alla revisione del codice deontologico entrato in vigore nel marzo scorso, che elencano nel dettaglio le sanzioni “monstre” cui saranno assoggettati i professionisti che si macchiano di violazioni alle regole della deontologia.

Il codice, applicabile sia agli iscritti all’albo che alle società tra professionisti, si pone come uno strumento di indirizzo e d’obbligo che ha Continua a leggere

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In Gazzetta le nuove regole per gli avvocati

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

Dal 22 aprile in vigore i nuovi regolamenti per l’accertamento dell’esercizio della professione forense e per lo svolgimento dell’esame di Stato

Si avvicina ormai al rush finale il completamento della riforma della professione forense inaugurato con la legge n. 247/2012.

synago-gare-appalti-avvocati-365x365Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 7 aprile scorso dei due decreti del ministero della giustizia relativi all’esercizio della professione forense e all’esame di Stato per conseguire l’abilitazione, seppur in ritardo sulla tabella di marcia, il puzzle dei decreti e dei regolamenti attuativi che doveva essere ultimato entro due anni dall’entrata in vigore della legge è quasi completo. All’appello mancano, infatti, solo pochi provvedimenti, tra cui il decreto sulle assicurazioni degli avvocati e quello sulla disciplina dei tirocini, il cui iter è già stato avviato da tempo e, come assicurato dallo stesso ministro Andrea Orlando, dovrebbe essere completato entro l’estate.

I due decreti appena approdati in Gazzetta (nn. 47 e 48 del 2016), che entreranno in vigore il 22 aprile prossimo, rappresentano certamente tra i provvedimenti più attesi dall’intera categoria forense, data la rilevanza dei cambiamenti apportati in grado di incidere sia sull’attività dei professionisti che su quella degli aspiranti avvocati.

Ecco, di seguito, le principali novità previste da entrambi i decreti:

I 6 requisiti per rimanere iscritti all’albo

Il decreto n. 47/2016 reca la disciplina per l’accertamento dell’esercizio della professione forense Continua a leggere

Avvocati: il nuovo ruolo delle pubblicazioni nella formazione continua

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

Con la newsl15220825_setter istituzionale numero 293 del 15 marzo 2016, il Consiglio Nazionale Forense ha diffuso un’ottima notizia per tutti gli avvocati che amano la “penna”: le pubblicazioni avranno un nuovo, più rilevante, valore ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di formazione continua.

L’idea è quella di una sempre maggiore semplificazione e dell’adeguamento dell’astratto meccanismo di valutazione della formazione alla realtà concreta, rendendolo effettivamente specchio di un aggiornamento reale e proficuo.

In particolare, ad essere stato modificato con la delibera immediatamente esecutiva adottata dal CNF nella seduta amministrativa del 19 febbraio scorso è l’articolo 20 del regolamento numero 6/2014, ovverosia del testo di riferimento per la formazione continua degli avvocati approvato dal Consiglio Nazionale Forense in forza di quanto stabilito con la riforma forense di fine 2012.

Pubblicazioni, saggi, libri e monografie

Prima dell’intervento del mese scorso, ufficializzato dal CNF con la newsletter del 15 marzo 2016, la norma di cui al predetto articolo 20 prevedeva che per le pubblicazioni e i saggi in materie giuridiche su riviste specializzate a diffusione o di rilevanza nazionale erano dati da uno a tre crediti formativi per ciascuno scritto. I libri e le monografie, invece, davano diritto a ricevere da uno a cinque crediti formativi ciascuno. In ogni caso, dalle pubblicazioni gli avvocati non potevano ricavare ogni anno più di 12 crediti formativi.

Oggi, a seguito dell’ultima delibera, le cose sono cambiate radicalmente.

La nuova formulazione della lettera b) del comma 3 dell’articolo 20 si limita infatti a prevedere che per le pubblicazioni e per i saggi in materie giuridiche su riviste specializzate a diffusione nazionale, così come per i libri e per le monografie, i crediti formativi riconosciuti possono essere, ogni anno, al massimo 12.

Sembra una modifica di poco conto, ma così non è.

In sostanza resta solo il tetto massimo di crediti annuali ricavabili con l’attività di scrittura, mentre Continua a leggere

Avvocati: in G.U. l’elenco dei professionisti con i quali potranno associarsi

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del primo marzo scorso è stato finalmente pubblicato il tanto atteso decreto con il quale il Ministero della Giustizia ha individuato le categorie 15220825_sprofessionali che, in forza delle previsioni della legge professionale forense, possono associarsi con i legali per fornire ai clienti prestazioni di maggiore qualità. Il decreto, che più precisamente è il numero 23 del 4 febbraio 2016, prende le mosse da una disposizione che iniziava oramai ad essere un po’ risalente nel tempo.

A prevedere in maniera innovativa per gli avvocati la possibilità di associarsi con altri professionisti è, infatti, l’articolo 4 della legge numero 247 del 31 dicembre 2012, legge che ha dettato la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense.

Più nel dettaglio, tale articolo, al primo comma sancisce che la professione forense può essere esercitata non solo individualmente ma anche con la partecipazione ad associazioni tra avvocati, fermo restando che l’incarico è sempre di carattere personale e che Continua a leggere