Commercialisti: ecco le nuove sanzioni disciplinari

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

Sanzioni disciplinari 02-2

Il codice è in consultazione pubblica fino al 30 giugno

Stop di 6 mesi per chi non ha i crediti formativi e per l’assenza dell’assicurazione professionale. Fermo di un anno, invece, per chi non paga le tasse e sospensione dall’esercizio dell’attività per chi viola i doveri di indipendenza. Sono alcune delle principali novità previste dal nuovo codice delle sanzioni, elaborato dal Consiglio Nazionale dei commercialisti e sottoposto alla pubblica consultazione degli ordini territoriali fino al prossimo 30 giugno. Ventotto gli articoli della bozza, legata alla revisione del codice deontologico entrato in vigore nel marzo scorso, che elencano nel dettaglio le sanzioni “monstre” cui saranno assoggettati i professionisti che si macchiano di violazioni alle regole della deontologia.

Il codice, applicabile sia agli iscritti all’albo che alle società tra professionisti, si pone come uno strumento di indirizzo e d’obbligo che ha Continua a leggere

Annunci

Revisori legali: in Gazzetta Ufficiale le nuove regole per l’esame di abilitazione

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

anatocismoIl provvedimento entra in vigore il 19 maggio e prevede una procedura “semplificata” per avvocati e commercialisti

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 103 del 4 maggio 2016) il DM_Giustizia_63_2016_Revisori contenente il regolamento sull’esame di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio dell’attività di revisore legale.

La nuova disciplina, che detta precise regole sulle modalità di iscrizione e sui requisiti di accesso, nonché sulle materie e lo svolgimento delle prove d’esame, prevede altresì una sorta di “regime semplificato” per gli avvocati e i commercialisti.

Il regolamento entrerà in vigore il prossimo 19 maggio.

Ecco le principali novità:

I requisiti per l’ammissione

Per poter essere ammessi all’esame di revisori legali dei conti è necessario Continua a leggere

Speciale Alta Formazione IVA

Per tutti gli interessati all’approfondimento della materia

Video-lezioni, contenuti aggiornati, slides, dispense, guide pratiche, approfondimenti sull’IVA a tutti i livelli. 

Per conoscere tutto ciò che c’è da sapere.
Nonostante ormai l’Iva sia un argomento comune di cui si discute, resta sempre un’imposta complessa e difficile da applicare.
La formaz35064163_mione sull’IVA contiene video-lezioni aggiornate e approfondimenti specifici sulla materia con lo scopo di illustrarne le nozioni di base e le ultime novità, e fornire a tutti i professionisti, esperti e non, gli strumenti idonei e aggiornati per applicare correttamente le regole. In particolare sarà possibile apprendere le caratteristiche generali dell’Imposta sul Valore Aggiunto nonché sviluppare concetti già conosciuti per applicarli nelle situazioni specifiche richieste dai diversi contesti lavorativi.

Clicca qui per scoprire i dettagli sulla Formazione IVA.

Commercialisti: ecco le nuove regole per il tirocinio

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

Il 15 aprile 2016 è35462772_s stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale il nuovo regolamento inerente lo svolgimento del tirocinio necessario per sostenere l’esame di abilitazione alla professione di dottore commercialista o di esperto contabile.

Ad aver predisposto il testo è stato l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in attuazione dell’articolo 6, commi 9, 10 e 11, del d.p.r. n. 137 del 7 agosto 2012.

La principale novità riguarda la possibilità per i tirocinanti di sostituire per sei mesi (valevoli ai fini del praticantato) la frequenza di uno studio professionale con un corso di formazione, con la precisazione che tale periodo non può coincidere con il semestre di tirocinio che è possibile anticipare durante il corso di studi per il conseguimento della laurea.

Vediamo più nel dettaglio cosa prevede Continua a leggere

Sono usurari gli interessi che superano il tasso soglia al momento della pattuizione

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

calcolo-anatocismo (1)(Commento a Cass. 19/01/2016 n. 801)

 

 

 

La nozione di interessi usurari, nel nostro ordinamento, trova la sua principale fonte nell’articolo 1815 del codice civile, il quale stabilisce (con particolare riferimento al contratto di mutuo) la nullità della clausola con la quale sono pattuiti simili interessi e la loro conseguente non esigibilità.

Sulla caratterizzazione, in concreto, di determinati interessi come usurari, un ruolo interpretativo fondamentale è ricoperto dalla giurisprudenza, specie da quella di legittimità, che in numerose pronunce ha tentato di fare chiarezza in argomento, confrontandosi con un’ampia casistica. Proprio di un paio di mesi fa è un’interessantissima pronuncia in argomento, resa dalla prima sezione civile della Corte di cassazione: la numero 801 depositata il 19 gennaio 2016. Con essa i giudici hanno infatti precisato che devono intendersi come usurari gli interessi che superano il tasso soglia al momento della loro pattuizione, osservando inoltre che i criteri che la legge n. 108 del 1996 ha fissato per la determinazione del carattere usurario degli interessi non si applicano alle pattuizioni di questi ultimi che siano state effettuate anteriormente all’entrata in vigore di tale legge. E ciò sia se esse se siano contenute in mutui a tasso fisso, sia se siano contenute in mutui a tasso variabile, dato che la norma di interpretazione autentica di cui al comma 1 dell’articolo 1 del decreto legge numero 394 del 2000 (convertito, con modificazioni, dalla legge numero 24 del 2001) non reca una simile distinzione.

La norma interpretativa

Nella lunga e articolata motivazione della sentenza in commento, la Corte di cassazione ha ritenuto imprescindibile soffermarsi in maniera Continua a leggere