Efficienza energetica? Per la scuola una Guida dice cosa fare.

A cura della Dott.ssa Raffaella Striani

Questione aperta ed al15365406_l (1)quanto dinamica è quella relativa al miglioramento dell’efficienza energetica in Italia. Una problematica molto sentita, tanto da scatenare continue discussioni ed azioni pratiche non solo da parte del mondo politico e delle istituzioni, ma soprattutto da parte del mondo scientifico, che, per deformazione professionale, è portato ad avere per primo la concreta consapevolezza delle necessità e a trovare una soluzione. Parte dall’ENEA, Ente per le Nuove Tecnologie, l’ Energia e l’ Ambiente, un’iniziativa che, promuovendo gli obiettivi di sviluppo e di salvaguardia ambientale, pone l’ attenzione su un “soggetto” meritevole di tutto l’impegno possibile. Si rivolge agli oltre 41.000 edifici scolastici presenti in Italia, infatti, la Guida all’efficienza energetica recentemente redatta ed edita da ENEA in collaborazione con la Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri (strumento che ha lo scopo di coordinare e promuovere gli interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica) e condivisa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il Ministero dell’Ambiente. Si tratta di un vero e proprio sussidio di prima Continua a leggere

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Formazione professionale continua: onore o onere?

A cura della Dott.ssa Raffaella Striani

24870992_sE’ recentissima la circolare che il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (Cni) ha inviato agli Ordini territoriali con le nuove direttive in merito al sistema per l’aggiornamento della competenza professionale. Con la circolare n. 722 della XVIII Sessione 2016, infatti, lo scorso 27 Aprile, lo stesso Consiglio ha approvato le linee di indirizzo n. 4, con le quali viene disciplinato il nuovo sistema di riconoscimento di Crediti Formativi Professionali (Cfp). “Nuovo” rispetto a cosa? Facciamo un passo indietro. Risale al 2012 il Decreto del Presidente della Repubblica n. 137 con cui, all’Art. 7, venne sancito ad ogni professionista “l’ obbligo di curare il continuo e costante aggiornamento della propria competenza professionale” allo scopo di “garantire la qualità e l’efficienza della prestazione professionale, nel migliore interesse dell’utente e della collettività”. Ai consigli nazionali degli ordini (o collegi territoriali) spettava Continua a leggere

Quando la tecnologia ruba il posto all’immaginazione

A cura della Dott.ssa Raffaella Striani

Vedere oltre oggi si può. La scoperta di poteri paranormali? Nuovi occhiali speciali a raggi X?

Ultimate-guide-mobile-elearningNiente di tutto questo, si tratta semplicemente di un altro passo avanti nella tecnologia Android, la quale pare proprio non porsi alcun limite. Dal telefono fisso al mobile per arrivare al touch-screen, chi l’avrebbe mai detto che con il cellulare la semplice telefonata sarebbe diventata quasi obsoleta. Quasi ai limiti della dipendenza, ormai con il cellulare si convive gran parte della giornata. Proprio nel campo della telefonia mobile, anno dopo anno si ha assistito ad un’evoluzione tecnologica senza eguali. Sono bastati pochi decenni (risale al 1973 la prima chiamata effettuata dal un cellulare) e, quasi al pari di un computer, in pochissimo tempo con il cellulare si è arrivati a navigare sul web, scattare fotografie con il massimo della risoluzione con una panoramica di 360°, gestire la propria posta elettronica, lavorare con i software più aggiornati, senza poi trascurare il tempo libero, in cui giocare, leggere libri o addirittura vedere film e programmi TV quando e dove si vuole, è diventata ormai una routine. E semmai qualcuno avesse pensato che tutto il possibile fosse stato ormai raggiunto, Android ha dato una svolta, perché Continua a leggere

Così l’Europa dice: “largo ai giovani”.

A cura della Dott.ssa Raffaella Striani

30699428_mTEMPO“I Piani operativi POR e PON del Fondo sociale europeo (FSE) e del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), rientranti nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, si intendono estesi anche ai liberi professionisti, in quanto equiparati alle piccole e medie imprese come esercenti attività economica, (…) ed espressamente individuati, dalle Linee d’azione per le libere professioni del Piano d’azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, sia diretti che erogati tramite Stati e regioni”.

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L’uomo e il progresso, un inevitabile effetto boomerang

A cura della Dott.ssa Raffaella Striani

eLearning-ProfessionalsDa anni ormai si parla di inquinamento del suolo e delle falde, di rischio tossicologico in ambienti confinati, di cattiva gestione e depurazione delle acque reflue, il rischio della contaminazione ambientale è una questione di vecchia data, ma, purtroppo, ancora di grande attualità. Certo è che l’aggravante comune ha un solo nome: uomo. Purtroppo, è ormai una certezza che a causa delle attività antropiche sempre più perseveranti, la presenza di sostanze tossiche nell’ambiente diventa sempre più critica e ciò che dà maggiore preoccupazione è la difficoltà ad eliminare, o quantomeno ridurre, il loro impatto ambientale. La decontaminazione, infatti, rimane una questione ancora aperta e di difficile risoluzione. Diverse possono essere le cause di una concentrazione “straordinaria” di contaminanti in un determinato contesto ambientale, dove in condizioni naturali ovvero “ordinarie”, sarebbe impossibile raggiungere livelli di concentrazione tanto alti, ed esse sono esclusivamente legate alla presenza dell’uomo: dai processi produttivi alle attività agricole, dalle attività di trasporto e l’emissione di polveri sottili nell’aria allo scarico doloso di sostanze chimiche, così come lo stoccaggio di rifiuti in discarica o un cattivo smaltimento delle acque reflue. E’ chiaro quanto ognuno di queste “azioni” di inquinamento abbia un peso tale da stravolgere l’equilibrio chimico-fisico e biologico dell’ ecosistema rischiando di trascinare ogni specie che vi abita in un vortice di contaminazione da cui diventa sempre più difficile uscire. E’ così che, quella che nell’immaginario collettivo sembra essere una questione a lungo termine, lontana dal presente, diventa, invece, un problema concreto, reale, con cui ci si scontra ogni giorno. Basti solo pensare a chi per lavoro si trova a dover sostare giornalmente per ore in un ambiente contaminato esponendosi direttamente a sostanze tossiche. Esistono delle forme di tutela per tali figure, come i valori limite di soglia, per citarne alcuni: TLV – Threshold Limit Value; PEL – Permissible Exposure Limit; REL – Recommended Exposure Limit, ecc., che indicano il limite di esposizione professionale a sostanze tossiche ovvero la concentrazione ambientale media aerodispersa di una data sostanza al di sotto della quale non si hanno effetti negativi per la salute umana, e che si riferiscono a tutte le sostanze pericolose conosciute, poiché sottoposti a studi epidemiologici in costante aggiornamento su Continua a leggere