Fisco: la dichiarazione integrativa “a favore” va fatta entro un anno (nota a Cass. SU n. 13378/2016)

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

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Con un’importante sentenza, la numero 13378 depositata il 30 giugno 2016, le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno precisato quali sono i limiti temporali per correggere errori od omissioni della dichiarazione dei redditi nella quale siano stati indicati un reddito più elevato, un debito di imposta maggiore o un credito minore.

In particolare, secondo i giudici, la cd. “dichiarazione integrativa a favore” va fatta entro e non oltre il termine fissato per presentare la dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo.

Vediamo quindi i passaggi che hanno portato le Sezioni Unite a dirimere in tal senso i contrasti esistenti in merito e che vedevano contrapposti due distinti orientamenti.

Il fatto

La pronuncia ha preso le mosse da un ricorso presentato da una s.r.l. avverso una cartella con la quale le era stato richiesto l’omesso versamento di ritenute alla fonte, di Iva, di Irpef e di Irap oltre interessi e sanzioni.

La società, infatti, sosteneva di essere incorsa in errore nella compilazione del quadro relativo ai redditi conseguiti, non evidenziando in maniera Continua a leggere

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Commercialisti: sino al 30 giugno il codice delle sanzioni è in pubblica consultazione

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

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Sino al prossimo trenta giugno, gli ordini territoriali della categoria dei commercialisti sono chiamati alla consultazione della bozza del codice delle sanzioni, predisposta dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con lo scopo esplicitato di agevolare gli organi di disciplina territoriale nell’esercizio delle loro funzioni e tentare di garantire un’applicazione del sistema sanzionatorio uniforme sul territorio nazionale.

Dopo che già il codice deontologico era stato sottoposto alla pubblica consultazione, insomma, gli esperimenti di coinvolgimento democratico della categoria si ripetono un’altra volta anche con il nuovo testo.

In generale, il codice all’esame degli ordini territoriali si occupa dapprima di regolamentare le sanzioni disciplinari in maniera generale, soffermandosi sulla loro natura, sulle loro diverse tipologie e sulle circostanze aggravanti o attenuanti applicabili. Successivamente esso si concentra sulle sanzioni che vanno comminate con riferimento alle singole specifiche condotte poste in essere in violazione delle norme di deontologia professionale. Continua a leggere

I commercialisti e il dovere di informazione

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

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Nota di commento alla sentenza della Cassazione, sez. III civile, n. 13007 del 23 giugno 2016

Il commercialista, nell’adempimento del dovere di informazione, è tenuto ad avvertire il cliente non solo su tutto ciò che rientra nelle sue competenze professionali, ma altresì, sull’ambito e i limiti delle stesse, fornendogli gli elementi utili che possano permettere al cliente di adottare autonome decisioni, ivi compresa quella di rivolgersi ad altri professionisti. A sancire quello che è un vero e proprio giro di vite sul dovere di informazione dei commercialisti è la Cassazione, la quale, con la recentissima sentenza Continua a leggere