Legge di stabilità 2016: l’Agenzia delle entrate fa il punto sulle novità fiscali

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

materiafiscale

A distanza di quasi cinque mesi dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2016, l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a fare chiarezza sulle numerose novità che tale testo normativo ha apportato in materia fiscale.

Con la lunga e articolata circolare 20/E pubblicata il 18 maggio 2016, infatti, è stata fatta un’analisi delle novità in materia di imposte sui redditi riguardanti le persone fisiche, delle novità in materia di imposte sui redditi riguardanti le imprese, delle novità in materia di Iva, delle novità in materia di Irap, delle altre novità di interesse fiscale.

Ecco i principali chiarimenti forniti con riferimento a ciascuna di queste materie.

Imposte sui redditi riguardanti le persone fisiche

Procedendo con ordine, la circolare ha precisato che le borse di studio Erasmus+ per il periodo 2014/2020 sono esenti da Irpef e che i soggetti che le erogano sono esenti da Irap.

Con riferimento alla detrazione del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, la circolare fa luce sull’estensione della stessa anche alle spese sostenute nel 2016 con riferimento agli immobili di proprietà degli Istituti Autonomi per le Case Popolari adibiti a edilizia residenziale pubblica.

Rilevante, poi, è l’analisi della detrazione del 65% anche per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali che permettono di controllare a distanza gli impianti di riscaldamento, gli impianti di produzione di acqua calda e gli impianti di climatizzazione delle unità abitative, garantendone un funzionamento efficiente: nella circolare si precisa, infatti, che il riconoscimento di tale agevolazione è svincolato dalla realizzazione di opere murarie. Il requisito indispensabile, invece, è che i dispositivi permettano di dare evidenza dei consumi energetici, delle condizioni di funzionamento degli impianti e della temperatura di regolazione e consentano da remoto l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale.

Con riferimento al credito d’imposta per la videosorveglianza, invece, sono attesi i chiarimenti ministeriali.

Per quanto riguarda l’acquisto di abitazioni fatto entro la fine del 2016, al fine di favorire la risalita del mercato immobiliare, è invece possibile detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura del 50% l’IVA corrisposta. Tale detrazione va ripartita in 10 quote annuali e riguarda solo gli immobili che abbiano destinazione residenziale e classe energetica A o B e che siano ceduti da imprese costruttrici o, a determinate condizioni, da imprese di ripristino o ristrutturatrici. Le pertinenze possono usufruire dell’agevolazione solo se acquistate contestualmente all’unità abitativa, con evidenza del vincolo pertinenziale nell’atto.

Imposte sui redditi riguardanti le imprese

In materia di imposte sui redditi riguardanti le imprese, particolarmente rilevante è la precisazione che a partire dal 1° gennaio 2017 la relativa aliquota passerà dal 27,5% al 24%.

Ciò vuol dire, per l’Agenzia delle entrate, che l’aliquota della ritenuta a titolo d’imposta sugli utili corrisposti alle società e agli enti soggetti ad un’imposta sul reddito delle società in Stati membri dell’Unione europea o aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), inclusi nella c.d. white list passa passa dall’1,375% all’1,20%.

Dalla riduzione dell’aliquota Ires, però, sono esclusi la Banca d’Italia e gli enti creditizi e finanziari di cui al decreto legislativo numero 87 del 27 gennaio 1992.

Imposta sul valore aggiunto

Con riferimento all’Iva si segnala la precisazione, fatta dalla circolare in commento, in materia di cd. reverse charge.

La legge di stabilità, si ricorda, ha previsto l’applicazione di tale meccanismo alle prestazioni di servizi rese dalle imprese consorziate a quei consorzi che risultano aggiudicatari di una commessa nei confronti di un ente pubblico e pertanto devono emettere fattura tramite “split payment”.

L’Agenzia delle entrate ha a tal proposito chiarito che non rientrano nell’ambito di applicazione di tale previsione i raggruppamenti temporanei di imprese di cui all’articolo 37 del decreto legislativo numero 163 del 12 aprile 2006 e le imprese che aderiscono al contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto legge numero 5 del 10 febbraio 2009.

I consorzi cui si riferisce la norma sono, invece, solo quelli fra società cooperative di produzione e lavoro, quelli stabili tra imprenditori individuali (anche artigiani), società commerciali, società cooperative di produzione e lavoro e i consorzi ordinari di concorrenti di cui all’articolo 2602 del codice civile.

Imposta regionale sulle attività produttive

In materia di Irap, tra i contenuti della circolare del 18 maggio vanno segnalati, in particolare, quello relativo ai lavoratori stagionali e quello relativo ai medici.

Con riferimento ai primi, l’Agenzia delle entrate si è soffermata sul comma 73 della legge di stabilità, precisando che esso riconosce la possibilità di dedurre il 70% dei costi che, al netto delle deduzioni, sono sostenuti per i lavoratori stagionali impiegati per almeno 120 giorni nell’arco di due periodi di imposta successivi anche non consecutivi. Tale possibilità sorge a partire dal secondo contratto che è stipulato con lo stesso datore di lavoro entro il secondo anno successivo rispetto alla data di cessazione del primo contratto utile.

Il computo dei giorni lavorativi richiesti va riferito alle giornate di impiego effettivo e non a quelle di formale assunzione.

La circolare precisa inoltre che il beneficio in esame, applicabile a partire dal 1° gennaio 2016, consente di tener conto anche dei contratti che sono stati stipulati nel 2015.

Per quanto riguarda l’Irap per i redditi professionali derivanti dall’attività medica svolta avvalendosi di un’autonoma organizzazione, l’Agenzia delle Entrate provvede a chiarire la finalità del comma 125 della legge di stabilità individuandola nella volontà di escludere tali redditi dall’imposta qualora essi risultino marginali rispetto a quelli che il medico consegue svolgendo la propria attività all’interno di una struttura ospedaliera, avvalendosi di un’organizzazione che è riferita alla responsabilità e all’interesse di altri.

Agevolazioni fiscali

Il capitolo di maggiore rilevanza della circolare n. 20/E è però di certo quello in materia di agevolazioni fiscali.

In esso vengono infatti chiariti i presupposti soggettivi e oggettivi e vengono tracciati i confini di operatività del cd. school bonus, del cd. art bonus e del bonus alberghi.

Con riferimento al primo interessante è la precisazione che esso non può essere cumulato con altre agevolazioni riservate alle medesime spese e che per ciascun periodo di imposta le spese agevolabili non possono comunque superare i 100mila euro.

Il documento rileva anche per essersi soffermato sulle agevolazioni previste per il settore cinematografico.

Il loro ambito oggettivo, infatti, è oggi esteso alla distribuzione sia italiana che estera. Le imprese che ne beneficiano devono utilizzare almeno l’80% degli apporti alla produzione nel territorio nazionale, impiegando sia mano d’opera che servizi italiani e privilegiando la formazione e l’apprendistato.

La circolare, sempre con riferimento al settore cinematografico, ha poi posto l’accento sull’espressa abrogazione, ad opera della legge di stabilità 2016, della previsione di non cumulabilità dei diversi benefici previsti dal comma 327 della legge numero 244/2007 a favore della stessa impresa, di imprese facenti parte dello stesso gruppo societario o di soggetti legati tra loro da un rapporto di partecipazione ovvero controllati, anche indirettamente, dallo stesso soggetto.

Altre novità

Tra le altre novità di interesse fiscale, l’Agenzia delle Entrate inserisce solamente una precisazione circa il visto di conformità infedele, precisando quali sono i confini di responsabilità del CAF e che, se il visto infedele è derivato dalla condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente, sono escluse sia la colpevolezza del responsabile dell’assistenza fiscale che la responsabilità solidale del centro di assistenza fiscale.

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