Revisori legali: in Gazzetta Ufficiale le nuove regole per l’esame di abilitazione

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

anatocismoIl provvedimento entra in vigore il 19 maggio e prevede una procedura “semplificata” per avvocati e commercialisti

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 103 del 4 maggio 2016) il DM_Giustizia_63_2016_Revisori contenente il regolamento sull’esame di idoneità professionale per l’abilitazione all’esercizio dell’attività di revisore legale.

La nuova disciplina, che detta precise regole sulle modalità di iscrizione e sui requisiti di accesso, nonché sulle materie e lo svolgimento delle prove d’esame, prevede altresì una sorta di “regime semplificato” per gli avvocati e i commercialisti.

Il regolamento entrerà in vigore il prossimo 19 maggio.

Ecco le principali novità:

I requisiti per l’ammissione

Per poter essere ammessi all’esame di revisori legali dei conti è necessario, innanzitutto, aver conseguito una laurea, almeno triennale, in scienze dell’economia e della gestione aziendale, in scienze economiche ovvero una laurea magistrale tra quelle individuate dal decreto ministeriale n. 145/2012 (tra cui rientrano, giurisprudenza, scienze politiche e scienze statistiche).

Occorre inoltre, aver completato il tirocinio triennale, producendo apposita dichiarazione attestante l’assolvimento dell’obbligo.

Il regolamento consente, in deroga, l’accesso all’esame a coloro che, alla data della pubblicazione in G.U. (il 4 maggio 2016), abbiano regolarmente completato il tirocinio ex art. 5 del d.p.r. n. 99/1998.

Sono, altresì, ammessi coloro i quali risultano iscritti, alla data di entrata in vigore del regolamento di cui all’art. 3, comma 8, del d. lgs. n. 39/2010, al registro dei tirocinanti e abbiano concluso regolarmente il tirocinio stesso alla data di presentazione della domanda.

Il nuovo esame

L’esame di abilitazione per l’iscrizione nel registro dei revisori legali consiste in tre prove scritte (di cui una a contenuto pratico) e una orale finalizzate ad accertare il possesso delle conoscenze teoriche e pratiche necessarie all’esercizio della professione.

Tra le numerose materie d’esame su cui verteranno le prove figurano: contabilità generale; contabilità analitica e di gestione; disciplina del bilancio di esercizio e del bilancio consolidato; principi contabili nazionali e internazionali; analisi finanziaria; gestione del rischio e controllo interno; principi di revisione nazionali e internazionali; deontologia professionale ed indipendenza; tecnica professionale della revisione; diritto civile, commerciale e tributario, statistica (ecc.).

Per alcune materie specifiche (tra cui rilevano: diritto civile e commerciale, diritto fallimentare, diritto del lavoro e della previdenza sociale, informatica e sistemi operativi, economia politica, aziendale e finanziaria, matematica e statistica), come dispone espressamente il comma 2 dell’art. 1 del regolamento, “l’accertamento delle conoscenze teoriche e della capacità di applicarle concretamente è limitato funzionalmente a quanto necessario per lo svolgimento della revisione dei conti”.

Lo svolgimento delle prove

Delle tre prove scritte previste, le prime due consisteranno nello svolgimento di un tema sulle materie sopraindicate; la terza, invece, che verterà sulle materie tecnico-professionali comprenderà un quesito a contenuto pratico attinente l’esercizio della revisione legale.

Quanto alla prova orale, la stessa sarà incentrata sulle materie scelte dal candidato tra quelle espressamente elencate dal regolamento (ferma restando la disciplina degli esoneri per avvocati e commercialisti).

Lo svolgimento delle tre prove scritte avrà luogo in tre giorni consecutivi e i candidati avranno a disposizione cinque ore dalla dettatura del tema.

Durante l’esame, i candidati potranno avvalersi dell’ausilio di testi legislativi non commentati, presentati almeno un giorno prima dell’inizio delle prove.

Saranno considerati ammessi alle prove orali i candidati che avranno ottenuto un punteggio pari o superiore a 18/30 di voto in ciascuna prova scritta.

Le prove orali saranno pubbliche e non potranno avere durata inferiore a 45 minuti né superiore a 60.

Il candidato otterrà l’idoneità se raggiungerà, complessivamente, almeno i ventuno trentesimi di voto.

L’elenco degli ammessi è pubblicato, da parte della stessa commissione, sul sito web del Ministero dell’economia e delle finanze (e affisso presso la segreteria) al termine della sessione d’esame, unitamente al voto complessivo da ciascuno riportato.

La domanda

La domanda per essere ammessi all’esame deve essere indirizzata al Ministero dell’Economia e delle Finanze e presentata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta del decreto che indice l’esame (il termine è perentorio).

La stessa, debitamente sottoscritta, potrà essere presentata anche con modalità telematiche, ovvero con raccomandata con avviso di ricevimento, e dovrà contenere i dati anagrafici del candidato e l’indicazione dei requisiti necessari per l’ammissione.

Alla domanda andranno allegati (in bollo o tramite autocertificazione) i documenti comprovanti il possesso dei requisiti richiesti (ovvero il diritto all’esonero dalle singole prove), oltre alla ricevuta del pagamento del contributo pari a 100 euro per la copertura delle spese d’esame.

Saranno ammessi con riserva tutti coloro che presenteranno domanda di partecipazione dichiarando di aver assolto il tirocinio, nelle more della presentazione del relativo attestato.

La procedura semplificata per commercialisti e avvocati

Per coloro che hanno già superato l’esame di stato da avvocato o dottore commercialista, il regolamento prevede una sorta di “procedura semplificata”, data l’equipollenza degli esami di accesso a tali albi, sancita dal decreto Milleproroghe.

I primi, infatti, saranno esonerati dalla prova scritta riguardante le materie giuridiche e dalle corrispondenti materie della prova orale; i secondi (commercialisti ed esperti contabili), invece, dalle prove scritte nelle materie economiche, aziendali e giuridiche e dalle corrispondenti materie della prova orale, fermo restando l’obbligo di aver completato il tirocinio triennale necessario per l’accesso alla professione.

Saranno altresì esonerati dall’esame per l’scrizione al registro dei revisori, anche per singole prove, coloro che hanno superato un esame teorico-pratico presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, avente ad oggetto le materie economico-giuridiche.

Disposizioni transitorie

Come dispone expressis verbis, l’art. 12 del regolamento, occorrerà attendere la data della prima ordinanza di cui all’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 139/2005, ossia quella che indice l’esame di abilitazione, successivamente all’entrata in vigore del decreto, per poter applicare le nuove regole.

Ciò significa che, per l’anno in corso, la disciplina relativa all’ammissione all’esame di abilitazione (e i relativi esoneri) rimane quella dettata dagli artt. 3, 4 e 5 del d.lgs. n. 88/1992 attualmente vigente.

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