Dal 15 aprile arriva il 730 precompilato: ecco come presentarlo

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

Dal prossimo 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate saranno disponibili i modelli di 730 precompilato 2016, che interesseranno i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Così, a partiScales of justice and gavel on desk with dark background that allows for copyspace.re da tale data diverrà possibile accedere al modello, da trasmettere al fisco dal 2 maggio al 7 luglio, eventualmente modificandolo o integrandolo tenendo conto della situazione personale di ognuno.

L’operazione potrà essere effettuata non solo tramite Caf o professionisti a ciò abilitati, ma anche direttamente dal contribuente.

Vediamo passo dopo passo cosa fare per presentare il 730 precompilato.

 Servizi telematici

Come detto, il modello 730 precompilato comparirà presto sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Esso, più nel dettaglio, sarà caricato in un’apposita sezione alla quale è possibile accedere solo tramite codice pin, che si ottiene all’atto della registrazione ai servizi telematici.

A tal proposito si ricorda che i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate sono due: Fisconline e Entratel.

Il primo è dedicato ai contribuenti che non devono presentare la dichiarazione dei sostituti di imposta per più di venti soggetti.

Il secondo, invece, è riservato a determinati soggetti obbligati alla trasmissione telematica di dichiarazioni e atti. Ci si riferisce, in particolare, a:

  • persone fisiche, società ed enti che presentano la dichiarazione dei sostituti d’imposta per più di 20 soggetti;
  • intermediari (quali professionisti, Caf e associazioni di categoria);
  • Poste Italiane S.p.A.;
  • società che trasmettono per conto delle società del gruppo del quale fanno parte;
  • Amministrazioni dello Stato;
  • intermediari e soggetti delegati per la registrazione telematica dei contratti di locazione.

Interessante è inoltre la possibilità di accedere al 730 precompilato tramite Spid – sistema pubblico di identità digitale, che consente ai contribuenti di utilizzare delle credenziali uniche per tutti i servizi telematici delle PP.AA. e dei privati che hanno aderito all’iniziativa.

Non dimentichiamo, infine, che i dipendenti delle PP.AA. che hanno aderito al sistema NoiPA potranno avvalersi di quest’ultimo portale.

Dati presenti nella sezione

La sezione dedicata al 730 precompilato contiene una serie di informazioni.

In particolare, accedendovi è possibile visualizzare, oltre al 730 precompilato, anche il 730-3 con il dettaglio dei dati della liquidazione e l’esito della liquidazione.

Nella sezione è inoltre presente un prospetto in cui sono indicati in maniera sintetica i redditi e le spese presenti nel 730 precompilato e le fonti principalmente utilizzate per elaborare la dichiarazione. Sono infine indicate le eventuali informazioni incomplete, che l’Agenzia delle Entrate non inserisce direttamente nella dichiarazione, e quelle incongruenti e da verificare.

 Come presentare il 730 precompilato

La presentazione del 730 precompilato può essere fatta dal cittadino sia tramite sostituto di imposta, Caf o professionista abilitato che personalmente.

Nel primo caso è necessario consegnare a chi provvederà alla presentazione un’apposita delega per accedere al modello. Unitamente alla delega va presentato anche il modello 730-1 in busta chiusa, nel quale è indicata la scelta (o non scelta) circa la destinazione di una quota di Irpef.

Se a presentare il modello è un Caf o un professionista abilitato, a questo va presentato anche copia della documentazione che si renda necessaria per verificare che i dati riportati nella dichiarazione siano conformi.

Si ricorda che la documentazione relativa alla dichiarazione fatta nel 2016 potrà essere richiesta dall’amministrazione fiscale sino al 31 dicembre 2020.

Come detto, il contribuente può presentare il 730 precompilato anche direttamente.

Si sottolinea che in ambedue i casi i coniugi possono presentare un solo 730 precompilato valido per entrambi, unendo le loro dichiarazioni.

 Presentazione direttamente o tramite sostituto di imposta

Come detto, il modello 730 precompilato presente sul portale dell’Agenzia delle Entrate potrà essere presentato direttamente o tramite sostituto di imposta.

In tal caso, se esso viene presentato così come è senza apportare modifiche, i controlli documentali non riguarderanno gli oneri detraibili e deducibili ma si concentreranno sui dati comunicati attraverso la Certificazione Unica ad opera dei sostituti di imposta.

Lo stesso deve dirsi nel caso in cui, pur sottoposto a modifiche, il modello 730 precompilato mantenga invariato il calcolo del reddito complessivo e dell’imposta.

Si pensi, banalmente, al caso in cui sono modificati i dati della residenza anagrafica ma non il Comune del domicilio fiscale.

 Presentazione tramite Caf o professionista abilitato

Diverso è invece il caso in cui il modello 730 precompilato è presentato tramite Caf o professionista abilitato.

In tale ipotesi, indipendentemente dal fatto che esso sia stato o meno modificato, i controlli documentali (fatti nei confronti del Caf o del professionista) riguarderanno anche gli oneri detraibili e deducibili comunicati.

Anche ai contribuenti potranno comunque essere richiesti i documenti idonei a comprovare la sussistenza del diritto a usufruire delle relative agevolazioni.

 Contenuto del modello

Ma quali dati riporta il modello 730/2016? Il loro aggiornamento, infatti, è una delle principali novità di quest’anno.

In particolare il modello non si limita a riportare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, le pensioni e i compensi per attività occasionali di lavoro autonomo ma contiene numerose altre voci.

Si pensi, innanzitutto, alle spese universitarie, mediche e funebri.

Ad esse si affiancano le spese per la ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico (alle quali è dedicato un prospetto separato e da confermare) e gli interessi passivi sui mutui.

Nel 730 precompilato compaiono, poi, i contratti di locazione registrati e le compravendite immobiliari, oltre che i premi assicurativi, i contributi previdenziali e i versamenti effettuati tramite modello F24.

Un’ultima voce riguarda gli eventuali riporti dell’ultima dichiarazione dei redditi.

Dati utilizzati

L’Agenzia delle entrate, nel predisporre il modello 730 precompilato, si avvale di diverse fonti dalle quali estrapolare tutti i predetti dati.

Innanzitutto vengono raccolti i dati contenuti nella Certificazione Unica e quelli comunicati all’Agenzia delle Entrate (spese sanitarie, premi assicurativi, contributi, interessi passivi sui mutui e bonifici per interventi di recupero edilizio, arredo di immobili ristrutturati e interventi di risparmio energetico).

Alcuni dati, inoltre, vengono recuperati dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente e altri dall’Anagrafe tributaria.

Modello Unico

Occorre da ultimo sottolineare che l’operazione precompilata 2016 non riguarda solo il 730: ad esso, infatti, si aggiunge anche il modello unico.

Si ricorda che questo riguarda:

  • i contribuenti che nell’anno oggetto della dichiarazione hanno posseduto redditi d’impresa, redditi di lavoro autonomo che richiedono la partita Iva o redditi diversi non dichiarabili con il modello 730;
  • i contribuenti che nell’anno oggetto della dichiarazione hanno posseduto plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate oppure plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società che hanno la residenza in paesi o territori a fiscalità privilegiata e i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati;
  • i contribuenti che, in qualità di beneficiari, nell’anno oggetto della dichiarazione hanno posseduto redditi provenienti da trust;
  • i contribuenti che nell’anno oggetto della dichiarazione e/o in quello di presentazione non risiedono in Italia;
  • i contribuenti che devono presentare anche la dichiarazione Iva, Irap o il Modello 770 ordinario e semplificato;
  • i contribuenti che presentano la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Di conseguenza nel complesso, come riportato dal comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 29 marzo scorso, dall’operazione unica saranno interessati circa 20 milioni di lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati ai quali si aggiungeranno circa 10 milioni di contribuenti che compilano il modello Unico.

Per evitare confusione, l’applicativo dell’Agenzia porrà al contribuente che vi accede anche alcuni quesiti per orientarlo verso la dichiarazione che gli compete.

Presentazione del Modello Unico

A differenza del 730, il Modello Unico potrà essere presentato sino al 30 settembre 2016.

In generale la modalità per la trasmissione è esclusivamente quella telematica, da farsi direttamente o tramite intermediario abilitato.

In determinati casi, tuttavia, resta la possibilità di presentare il Modello Unico cartaceo. Tale opzione, in particolare, è concessa ai contribuenti che possiedono redditi che possono essere dichiarati con il modello 730 ma non possono presentarlo, a quelli che possono presentare il modello 730 ma devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati tramite i relativi quadri del Modello Unico e a quelli chiamati presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

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