In Gazzetta le nuove regole per gli avvocati

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

Dal 22 aprile in vigore i nuovi regolamenti per l’accertamento dell’esercizio della professione forense e per lo svolgimento dell’esame di Stato

Si avvicina ormai al rush finale il completamento della riforma della professione forense inaugurato con la legge n. 247/2012.

synago-gare-appalti-avvocati-365x365Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 7 aprile scorso dei due decreti del ministero della giustizia relativi all’esercizio della professione forense e all’esame di Stato per conseguire l’abilitazione, seppur in ritardo sulla tabella di marcia, il puzzle dei decreti e dei regolamenti attuativi che doveva essere ultimato entro due anni dall’entrata in vigore della legge è quasi completo. All’appello mancano, infatti, solo pochi provvedimenti, tra cui il decreto sulle assicurazioni degli avvocati e quello sulla disciplina dei tirocini, il cui iter è già stato avviato da tempo e, come assicurato dallo stesso ministro Andrea Orlando, dovrebbe essere completato entro l’estate.

I due decreti appena approdati in Gazzetta (nn. 47 e 48 del 2016), che entreranno in vigore il 22 aprile prossimo, rappresentano certamente tra i provvedimenti più attesi dall’intera categoria forense, data la rilevanza dei cambiamenti apportati in grado di incidere sia sull’attività dei professionisti che su quella degli aspiranti avvocati.

Ecco, di seguito, le principali novità previste da entrambi i decreti:

I 6 requisiti per rimanere iscritti all’albo

Il decreto n. 47/2016 reca la disciplina per l’accertamento dell’esercizio della professione forense Continua a leggere

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Dal 15 aprile arriva il 730 precompilato: ecco come presentarlo

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

Dal prossimo 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate saranno disponibili i modelli di 730 precompilato 2016, che interesseranno i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Così, a partiScales of justice and gavel on desk with dark background that allows for copyspace.re da tale data diverrà possibile accedere al modello, da trasmettere al fisco dal 2 maggio al 7 luglio, eventualmente modificandolo o integrandolo tenendo conto della situazione personale di ognuno.

L’operazione potrà essere effettuata non solo tramite Caf o professionisti a ciò abilitati, ma anche direttamente dal contribuente.

Vediamo passo dopo passo cosa fare per presentare il 730 precompilato.

 Servizi telematici

Come detto, il modello 730 precompilato comparirà presto sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Esso, più nel dettaglio, sarà caricato in un’apposita sezione alla quale è possibile accedere solo tramite codice pin, che si ottiene all’atto della registrazione ai servizi telematici.

A tal proposito si ricorda che i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate sono due: Fisconline e Entratel.

Il primo è dedicato ai contribuenti che non devono presentare la dichiarazione dei sostituti di imposta per più di venti soggetti.

Il secondo, invece, è riservato a determinati soggetti obbligati alla trasmissione telematica di dichiarazioni e atti. Ci si riferisce, in particolare, a:

  • persone fisiche, società ed enti che presentano la dichiarazione dei sostituti d’imposta per più di 20 soggetti;
  • intermediari (quali professionisti, Caf e associazioni di categoria);
  • Poste Italiane S.p.A.;
  • società che trasmettono per conto delle società del gruppo del quale fanno parte;
  • Amministrazioni dello Stato;
  • intermediari e soggetti delegati per la registrazione telematica dei contratti di locazione.

Interessante è inoltre la possibilità di accedere al 730 precompilato tramite Spid – sistema pubblico di identità digitale, che consente ai contribuenti di utilizzare delle credenziali uniche per tutti i servizi telematici delle PP.AA. e dei privati che hanno aderito all’iniziativa.

Non dimentichiamo, infine, che i dipendenti delle PP.AA. che hanno aderito al sistema NoiPA potranno avvalersi di quest’ultimo portale.

Dati presenti nella sezione

La sezione dedicata al 730 precompilato contiene una serie di informazioni.

In particolare, accedendovi è possibile visualizzare, oltre al 730 precompilato, anche il 730-3 con il dettaglio Continua a leggere

Fisco: pronto il vademecum sugli interpelli

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

Con la circolare n. 9/2016 l’Agenzia delle Entrate traccia il quadro completo della disciplina riordinata dal decreto legislativo n. 156/2015

Con la circolare n. 9 dell’1 aprile 2016, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un vero e proprio vademecum sull’istituto dell’interpello, ripercorrendo la normativa alla luce del complessivo rioranatocismodino operato dal decreto legislativo n. 156/2015, in attuazione della delega fiscale (l. n. 23/2014) e tracciando un quadro completo della disciplina revisionata.

Dall’eliminazione delle diverse forme di interpello obbligatorio, al fine di alleggerire gli adempimenti a carico dei contribuenti, alla riduzione dei tempi di risposta da parte dell’amministrazione per assic
urare maggiore tempestività, sino all’estensione, a garanzia del contribuente, della regola del silenzio-assenso a tutte le tipologie di interpello, la circolare passa in rassegna tutte le novità recentemente intervenute, facendo seguito alle indicazioni procedurali contenute nel provvedimento dello scorso gennaio.

Ecco, in pillole, i punti chiave di quella che rappresenta una guida integrata sulla materia revisionata dalla legge delega con la ratio di garantire una maggiore omogeneità della disciplina, di ridurre i tempi di lavorazione delle istanze e procedere ad una razionalizzazione dell’istituto:

Le tipologie di interpello

Dopo una premessa sul diritto di interpello nello statuto dei diritti del contribuente ora inteso, a seguito delle significative Continua a leggere