Revisori legali: via al processo di riforma

 A cura della Dott.ssa Marina Crisafi


9805648_sApprovato in sede preliminare dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che modifica la disciplina delle revisioni legali dei conti

Un restyling globale per il registro, le procedure d’accesso alla professione, il tirocinio, la formazione, i principi deontologici. Sono queste le novità in arrivo per i revisori legali dei conti, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del 15 aprile scorso, dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/56/UE  che modifica la precedente direttiva 2006/43/CE in materia di revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati.

“Le ragioni della nuova direttiva europea – si legge nel comunicato stampa ufficiale del Governo – risiedono nella necessità di rinforzare quanto più ampiamente possibile gli strumenti utili a prevenire le crisi finanziarie, specialmente di carattere sistemico, attraverso presidi adeguati della veridicità ed affidabilità dei bilanci”. Tra tali strumenti di fondamentale importanza è stato ritenuto un adeguato livello qualitativo della revisione legale, nonché – prosegue il comunicato – “un maggiore rigore nei requisiti di indipendenza dei revisori e delle società di revisione legale nei confronti delle società revisionate”.
Diverse quindi, nell’ottica esposta, le modifiche che si è ritenuto di apportare alla materia che avranno un impatto notevole e diretto sui professionisti: a partire dall’introduzione del controllo di qualità obbligatorio sino al superamento della distinzione tra revisori attivi e inattivi, passando per le novità concernenti lo stesso accesso alla professione e la formazione continua. Senza contare i rilevanti cambiamenti riguardanti l’apparato sanzionatorio e, in generale, la stretta ai principi di indipendenza e obiettività.

Una volta ricevuto il via libera preliminare del Governo, il testo del decreto è stato già trasmesso alle commissioni parlamentari competenti Continua a leggere

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Via libera del Parlamento alla riforma costituzionale. Facciamo il punto in attesa del referendum autunnale

A cura dell’Avv.Valeria Zeppilli

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Da quando il Governo Renzi si è insediato, la riforma della Costituzione è sempre stata tra i principali proclami.

Ecco che alla fine, il 12 aprile 2016, il d.d.l. in materia è stato approvato dalla Camera dei deputati con 361 voti favorevoli e 7 contrari e con l’astensione dei deputati dell’opposizione.

Il prossimo passaggio sarà quello del referendum confermativo, in programma per il prossimo autunno: con esso, in sostanza, il d.d.l. sarà posto al vaglio dei cittadini.

In attesa, vediamo le principali novità che interesseranno la Costituzione se anche questo scoglio sarà superato.

 Abolizione del bicameralismo perfetto

Il principale obiettivo della riforma è quello di abolire il bicameralismo perfetto.

Il testo del d.d.l., infatti, prevede la trasformazione del Senato nel Senato delle Regioni, ovverosia in un organo chiamato a rappresentare le autonomie regionali.

I suoi componenti, che da 315 passerebbero a 100, non sarebbero più eletti dal popolo.

Cinque, infatti, sarebbero nominati dal Presidente della Repubblica per sette anni.

Gli altri novantacinque, invece, sarebbero scelti dai Consigli regionali attenendosi ai seguenti parametri: ventuno sindaci e settantaquattro consiglieri regionali. Più nel dettaglio, ogni Regione sceglierebbe un sindaco (due il Trentino Alto Adige) e un numero di consiglieri variabile in base alla popolazione e ai voti Continua a leggere

In Gazzetta le nuove regole per gli avvocati

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

Dal 22 aprile in vigore i nuovi regolamenti per l’accertamento dell’esercizio della professione forense e per lo svolgimento dell’esame di Stato

Si avvicina ormai al rush finale il completamento della riforma della professione forense inaugurato con la legge n. 247/2012.

synago-gare-appalti-avvocati-365x365Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta il 7 aprile scorso dei due decreti del ministero della giustizia relativi all’esercizio della professione forense e all’esame di Stato per conseguire l’abilitazione, seppur in ritardo sulla tabella di marcia, il puzzle dei decreti e dei regolamenti attuativi che doveva essere ultimato entro due anni dall’entrata in vigore della legge è quasi completo. All’appello mancano, infatti, solo pochi provvedimenti, tra cui il decreto sulle assicurazioni degli avvocati e quello sulla disciplina dei tirocini, il cui iter è già stato avviato da tempo e, come assicurato dallo stesso ministro Andrea Orlando, dovrebbe essere completato entro l’estate.

I due decreti appena approdati in Gazzetta (nn. 47 e 48 del 2016), che entreranno in vigore il 22 aprile prossimo, rappresentano certamente tra i provvedimenti più attesi dall’intera categoria forense, data la rilevanza dei cambiamenti apportati in grado di incidere sia sull’attività dei professionisti che su quella degli aspiranti avvocati.

Ecco, di seguito, le principali novità previste da entrambi i decreti:

I 6 requisiti per rimanere iscritti all’albo

Il decreto n. 47/2016 reca la disciplina per l’accertamento dell’esercizio della professione forense Continua a leggere

Dal 15 aprile arriva il 730 precompilato: ecco come presentarlo

A cura dell’Avv. Valeria Zeppilli

Dal prossimo 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle Entrate saranno disponibili i modelli di 730 precompilato 2016, che interesseranno i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Così, a partiScales of justice and gavel on desk with dark background that allows for copyspace.re da tale data diverrà possibile accedere al modello, da trasmettere al fisco dal 2 maggio al 7 luglio, eventualmente modificandolo o integrandolo tenendo conto della situazione personale di ognuno.

L’operazione potrà essere effettuata non solo tramite Caf o professionisti a ciò abilitati, ma anche direttamente dal contribuente.

Vediamo passo dopo passo cosa fare per presentare il 730 precompilato.

 Servizi telematici

Come detto, il modello 730 precompilato comparirà presto sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Esso, più nel dettaglio, sarà caricato in un’apposita sezione alla quale è possibile accedere solo tramite codice pin, che si ottiene all’atto della registrazione ai servizi telematici.

A tal proposito si ricorda che i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate sono due: Fisconline e Entratel.

Il primo è dedicato ai contribuenti che non devono presentare la dichiarazione dei sostituti di imposta per più di venti soggetti.

Il secondo, invece, è riservato a determinati soggetti obbligati alla trasmissione telematica di dichiarazioni e atti. Ci si riferisce, in particolare, a:

  • persone fisiche, società ed enti che presentano la dichiarazione dei sostituti d’imposta per più di 20 soggetti;
  • intermediari (quali professionisti, Caf e associazioni di categoria);
  • Poste Italiane S.p.A.;
  • società che trasmettono per conto delle società del gruppo del quale fanno parte;
  • Amministrazioni dello Stato;
  • intermediari e soggetti delegati per la registrazione telematica dei contratti di locazione.

Interessante è inoltre la possibilità di accedere al 730 precompilato tramite Spid – sistema pubblico di identità digitale, che consente ai contribuenti di utilizzare delle credenziali uniche per tutti i servizi telematici delle PP.AA. e dei privati che hanno aderito all’iniziativa.

Non dimentichiamo, infine, che i dipendenti delle PP.AA. che hanno aderito al sistema NoiPA potranno avvalersi di quest’ultimo portale.

Dati presenti nella sezione

La sezione dedicata al 730 precompilato contiene una serie di informazioni.

In particolare, accedendovi è possibile visualizzare, oltre al 730 precompilato, anche il 730-3 con il dettaglio Continua a leggere

Fisco: pronto il vademecum sugli interpelli

A cura della Dott.ssa Marina Crisafi

Con la circolare n. 9/2016 l’Agenzia delle Entrate traccia il quadro completo della disciplina riordinata dal decreto legislativo n. 156/2015

Con la circolare n. 9 dell’1 aprile 2016, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un vero e proprio vademecum sull’istituto dell’interpello, ripercorrendo la normativa alla luce del complessivo rioranatocismodino operato dal decreto legislativo n. 156/2015, in attuazione della delega fiscale (l. n. 23/2014) e tracciando un quadro completo della disciplina revisionata.

Dall’eliminazione delle diverse forme di interpello obbligatorio, al fine di alleggerire gli adempimenti a carico dei contribuenti, alla riduzione dei tempi di risposta da parte dell’amministrazione per assic
urare maggiore tempestività, sino all’estensione, a garanzia del contribuente, della regola del silenzio-assenso a tutte le tipologie di interpello, la circolare passa in rassegna tutte le novità recentemente intervenute, facendo seguito alle indicazioni procedurali contenute nel provvedimento dello scorso gennaio.

Ecco, in pillole, i punti chiave di quella che rappresenta una guida integrata sulla materia revisionata dalla legge delega con la ratio di garantire una maggiore omogeneità della disciplina, di ridurre i tempi di lavorazione delle istanze e procedere ad una razionalizzazione dell’istituto:

Le tipologie di interpello

Dopo una premessa sul diritto di interpello nello statuto dei diritti del contribuente ora inteso, a seguito delle significative Continua a leggere